Meglio il sapone liquido o la saponetta per lavarsi le mani?

Sapone liquido o saponetta? Tutti ci siamo posti questa domanda almeno una volta nella vita, magari proprio prima di effettuare un acquisto per il nostro bagno.

Da anni si dibatte su quale sia il miglior prodotto fra il classico sapone solido che tutti conosciamo e il dispenser di sapone liquido che negli ultimi decenni è diventato sempre più popolare, andando in alcuni casi a sostituire completamente la saponetta.

Fra nuove scoperte scientifiche e improvvise smentite di ciò che pensavamo di sapere, non è sempre facile orientarsi sul tipo di sapone che dovremmo avere in casa.

La verità, come spesso accade, sta nel mezzo: sia il sapone liquido che la saponetta hanno i loro pro e contro, che vanno valutati prima di scegliere la tipologia di sapone che preferiamo. Tuttavia, nulla impedisce di usarli insieme.

Infatti, la cosa più giusta da fare sia per il nostro corpo che per la nostra igiene, è capire in quali situazioni è meglio usare la saponetta e in quali il sapone liquido.

Oggi parleremo di una delle azioni che compiamo più spesso durante la giornata, ossia lavarsi le mani.

In questa situazione, quale tipologia di sapone sarà più idonea? Ovvero, è meglio il sapone liquido o la saponetta per lavarsi le mani?

Valutiamo gli aspetti principali di entrambe le tipologie.

Perché lavarsi le mani con la saponetta?

La saponetta non ha bisogno di presentazioni: ci accompagna da generazioni, e forse molti di noi ricordano le bellissime saponette artigianali dei nostri nonni, quasi troppo belle per essere utilizzate.

Le saponette permettono di dosare perfettamente la quantità di sapone necessaria, evitando moltissimi sprechi.

Inoltre, non hanno bisogno di conservanti o stabilizzanti, in quanto non contengono acqua, ma solo soda e grassi vegetali e animali. Per una scelta vegana, si può optare per le saponette naturali, che solitamente contengono solo oli vegetali, essenziali e alcuni tipi di estratti derivati da piante.

La saponetta è completamente green, essendo biodegradabile, e in più non viene impacchettata, o al massimo è contenuta in una confezione di carta, anch’essa riciclabile.

E’ anche piuttosto versatile: se si sceglie una saponetta di qualità, la si può usare al posto del bagnoschiuma e non solo per lavarsi le mani. Inoltre, è ideale per i viaggi, in quanto occupa poco spazio e non deve sottostare al limite di legge per il trasporto di liquidi.

Perché lavarsi le mani con il sapone liquido?

Il sapone liquido è entrato nell’immaginario collettivo grazie alla sensazione di sicurezza che ispira. Infatti è credo comune pensare che sia più igienico usare il sapone contenuto nel dispenser, dato che non è a contatto con le mani di tutti.

Questo è sicuramente vero, tuttavia sia il sapone liquido che la saponetta sono sicuri da questo punto di vista, in quanto la saponetta viene sciacquata continuamente con l’acqua.

Nonostante questa parità a livello igienico, il sapone liquido viene preferito per ovvi motivi nei luoghi pubblici.

Il sapone perfetto per le mani dovrebbe rispettare il pH naturale della pelle, che ha un valore di 5,5. Molte persone non si preoccupano del valore del pH quando acquistano il sapone, tuttavia un pH troppo alto potrebbe alterare quello naturale del corpo, rendendo la pelle ruvida e più tendente alle ferite, soprattutto nel periodo invernale.

Questo problema non si pone con il sapone liquido, perché esistono moltissime tipologie con un pH molto basso, se non neutro. Il sapone liquido è quindi la scelta ideale per chi ha la pelle sensibile o ha bisogno di lavarsi le mani diverse volte al giorno e si preoccupa di mantenerle morbide.

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